Come riassumere 25 anni della propria vita in qualche modo che non sia troppo noioso, autoreferenziale o banale? Secondo me è impossibile ed è per questo che invito tutti a dare un’occhiata all’infinitesima parte delle foto scattate in tutti questi anni nei giorni trascorsi insieme e raccolte in occasione di questa festa.

Tutti quei volti sorridenti sapranno molto meglio di me raccontarvi di quelle tantissime avventure.

Voglio invece raccontarvi la storia della prima riunione scout a Villa Pigna nel 1986, dove un annetto prima un prete giovane ma ostinato aveva raccolto la proposta di altrettanto giovani e ostinati ragazzi.

In un freddo sabato di gennaio un signore con la barba e la “r” moscia accolse circa 25 ragazzi in uno stanzino e iniziò a parlare… da quel momento in poi non avrebbe più smesso fra l’altro…

Il racconto della fase embrionale, degli sforzi fatti da questi uomini e donne, è nuovamente nei cartelloni della mostra fotografica.

Torniamo ai nostri 25 ragazzi che si trovarono proiettati in un modo semplice e diretto nel bel mezzo dell’avventura scout cominciata 80 anni prima in tutto il mondo e appena ufficialmente sbarcata nel nostro quartiere.

Bastò una passeggiata (che poi avremmo imparato a chiamare “uscita”) verso Carpineto e una vacanza (che poi avremmo iniziato a chiamare “campo”) a San Marco trascorsa praticamente tutta sotto la pioggia a far capire a quegli adulti (che avremmo chiamato “capi”) che l’idea era buona anche per Villa Pigna e a noi ragazzi che avremmo piano piano fatto parte di qualcosa di bellissimo. Era partita l’avventura del Gruppo Scout Folignano 1.

Da quel momento in poi, mi sono divertito a contare e a stimare (per difetto) si sono succedute 720 riunioni di reparto, 690 riunioni di branco ed orientativamente  650 riunioni di clan oltre ad ormai un centinaio di riunioni della colonia castorini.

Fanno in totale 2160 riunioni.

Sempre per fare il Don Franco della situazione che ama contare, ho stimato che fra tutte le branche abbiamo trascorso ben 680 notti fuori di casa fra campi ed uscite… niente male!

680 notti passate su letti a castello sempre cigolanti con materassi sempre troppo molli o troppo duri ma che ci sono sembrati comodi come sofà, notti trascorse in tende canadesi generalmente incasinate e maleodoranti ma accoglienti e attraenti come una suite dell’Hilton oppure nottate passate in anguste e freddissime tendine ad igloo che però lassù sui sentieri di montagna sono la tua sola casa.

2160 sabato pomeriggio e 680 notti fuori di casa che hanno lasciato segni tangibili ne nostro quartiere; con qualche eccezione inevitabile, tutti quelli che hanno indossato il fazzolettone, che hanno promesso di essere scout, hanno ricordi dolci di queste avventure.

Sicuramente sono state 2160 riunioni e 680 notti ben spese e almeno nelle intenzioni di chi ci ha lavorato, hanno contribuito a mettere un semino dentro ciascuno dei circa 800 ragazzi che in questi anni hanno partecipato alla nostra storia.

Ora molti di quei ragazzi sono uomini e donne, sono mariti e mogli, madri e padri, sono studenti, operai, commercianti, artigiani, professionisti o magari sono ancora alla ricerca della propria strada ma da qualche parte magari in un angolino ben nascosto, sono ancora tutti scout e forse quando ne sentono parlare non riescono a contenere un “anche io sono stato uno scout”.

In quelle foto sono raccontati 25 anni di uscite e campi, ci sono 25 anni di storie di ragazzi e ragazze che hanno sofferto e gioito, che hanno stretto amicizie indissolubili o storie d’amore; ci sono comunque storie di adulti che hanno deciso di testimoniare che si può essere felici con poco e che insieme si cammina meglio che da soli ma soprattutto che essere dei bravi cittadini e buoni cristiani non è affatto noioso come qualcuno ci vuol far credere.

Il nostro grazie va quindi a tutti i Capi che in 25 anni hanno dato al meglio il loro tempo e la loro passione educativa per costruire insieme questa bella storia, qualcuno ha camminato per poco tempo con noi, qualcuno non ha mai smesso e mai smetterà.

Grazie per le ferie passate con noi in tenda e non a prendere il sole da qualche parte, ai sacrifici a volte anche economici e al tempo che avete tolto alle vostre famiglie.

Oggi, almeno oggi, diciamoci un “grazie” anche da soli, grazie a quei ragazzi che trovate nelle foto che oggi hanno scelto di essere capi; grazie quindi a noi che non abbiamo dimenticato quelle lezioni e che continuiamo fra molte difficoltà a dedicare ferie, tempo e sacrifici per perseguire l’ideale di un “mondo migliore di come l’abbiamo trovato”

Grazie a Don Franco che è la nostra Chiesa, è colui il quale senza sposarsi, ha avuto tanti figli. E’ lui che ha sofferto con noi nei nostri momenti di difficoltà personali di ragazzi prima e di uomini poi; è lui che ha gioito con noi per ogni cosa bella che la vita ci ha riservato e che ci riserverà; E’ soprattutto  lui il nostro esempio di cristianità che non fa mai vacillare in noi la convinzione che i sacerdoti sono eccezionali esempi di testimonianza e servizio;

Grazie a tutti i genitori che dopo 25 anni, scommettono ancora su di noi e su un metodo educativo che, diciamocelo pure, dopo 104 ha solo bisogno di una lucidatina, ma va ancora alla grande.

Grazie per la vostra comprensione, per la fiducia incondizionata nel metodo scout che a volte non capite ma che di solito non discutete ed accettate.

Grazie a Nostro Signore vero compagno di viaggio che da 25 anni ci prende per mano sostenendoci e spingendoci nelle salite e indicandoci la strada quando, fermi ad un bivio, avremmo potuto prendere una strada sbagliata.

Lo ringraziamo perché ci ha fatto conoscere lo scoutismo e vivere la nostra fede da scout con la semplicità e l’allegria (a volte non capita) di ragazzi che hanno piacere di giocare, parlare e cantare con il loro padre.

In questo giorno di festa vogliamo anche ricordare Andrea Nunziato un ragazzo di Villa Pigna che ci ha lasciato moltissimi anni fa, Andrea è stato un esploratore del Folignano1 a fine anni ’80, era molto simpatico e compagnone, piaceva tantissimo alle ragazze e andava fortissimo con le legature e le costruzioni.

Un pensiero va al nostro amico Franco Tassoni che difficilmente dimenticheremo, sarebbe senz’altro stato qui oggi con il suo sorriso accogliente e le sue parole mai banali a festeggiare con noi questa giornata.

Vogliamo infine rivolgere un saluto affettuoso alla nostra amica Morena che ha lasciato in tutti noi solo pensieri dolci e sarà per noi sempre un esempio irraggiungibile di testimonianza di una fede incrollabile e maestra assoluta di servizio gioioso. Noi che la vedevamo sempre in parrocchia ci chiedevamo sempre come facesse ad essere sempre così allegra e a dire sempre “si” a tutti.

Speriamo che nel suo ricordo e sul suo esempio sempre più adulti realizzino che la parrocchia può davvero farsi comunità che accoglie e che fa crescere.

Buona strada ancora Folignano 1 speriamo di scrivere molte altre pagine insieme.

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