“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

La Costituzione stabilisce l’esistenza di diritti che in nessun caso possono essere negati da persone o istituzioni. Quali sono questi diritti? Quelli espressamente indicati negli articoli della “Carta dei diritti e doveri umani”, oltre a quelli naturali e preesistenti alla formazione dello Stato, ossia diritti di cui un uomo gode in quanto uomo (il diritto di vivere, di parlare, di procreare, il diritto alla libertà individuale, il diritto all’autodeterminazione, il diritto a un giusto processo, il diritto ad un’esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa con il conseguente diritto a cambiare la propria religione, il diritto alla protezione dei propri dati personali (privacy) e il diritto di voto). Tutto ciò indipendentemente da dove si vive, dalla classe sociale che si occupa, dal sesso ecc. Tali diritti non sono annullati dal fatto che l’uomo partecipi ad associazioni.

L’articolo inoltre associa il rispetto dei diritti all’adempimento dei doveri, come chiave per il mantenimento della società. Ovviamente i doveri intesi dai Costituenti comprendono quelli indicati dalla “Carta dei diritti e doveri umani” e quelli cosiddetti naturali (rispetto della vita dell’altro, delle libertà altrui…). Come i diritti, anche i doveri prescindono da luogo, censo, età, sesso ecc.

Diritti e doveri in questo articolo vanno di pari passo. Immaginate di vivere in una società di soli diritti e senza doveri: in poco tempo la situazione diventerebbe ingestibile, perché ciascuno sosterrebbe le proprie ragioni a danno degli altri. Viceversa una società di soli doveri e senza diritti limiterebbe sensibilmente la libertà di essere se stesso, sviluppare la propria personalità e le proprie potenzialità. I doveri sono espressi in questo articolo come forma di solidarietà, cioè vengono intesi come una condizione necessaria per il mantenimento di una società solidale e in equilibrio.

 La Costituzione si esprime in una forma generale e un po’ astratta, ma intende in realtà comportamenti molto concreti. Pagare le tasse, per esempio, fa parte di questi doveri; ci si può lamentare del peso delle tasse e dell’uso che se ne fa, ma senza di esse non sarebbe possibile la sopravvivenza dello Stato e dei suoi servizi, e la società andrebbe nel caos.


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