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Campo Nazionale EG, le parole del Papa, 2003

Nov 26, 2013   //   by admin   //   a.a. 2002/2003, AGESCI, Anni Associativi, Blog, Branche, Campi, Campo estivo, Documenti, E/G, Nazionale, Varie  //  No Comments

Il Papa: «Scouts, custodite il Creato»

6749«La salvaguardia del creato è un aspetto qualificante dell’impegno dei cristiani nel mondo». Gli uomini di fede guardano alla natura non spinti «da un vago ecologismo ma dal senso di responsabilità che nasce dalla fede». È il cuore del messaggio rivolto da Giovanni Paolo II agli scout dell’Agesci. I ragazzi dei fazzolettoni avevano invitato il Papa a trascorrere con loro qualche momento, in uno dei quattro campi nazionali per esploratori e guide che si stanno svolgendo in questi giorni in provincia di Cagliari, Perugia, Avellino e Torino. Il Pontefice ha aderito immediatamente alla proposta, perché nulla sarebbe per lui più salutare di alcune ore in compagnia di ventimila ragazzi entusiasti. Ma impegni vari e condizioni di salute lo hanno costretto a un’adesione solo ideale. Il Papa non ha però voluto privarsi del piacere di scrivere agli scout. Il risultato è un messaggio che lascia trasparire tutta la vicinanza e tutta la simpatia del Pontefice per i ragazzi radunati insieme sotto quelle tende dominate dalla croce e dal vangelo. «È ancora vivo in me – rivela Giovanni Paolo II – il ricordo della visita che ho avuto la gioia di effettuare ai Piani di Pezza in Abruzzo, nell’estate del 1986, ai partecipanti alla vostra “Route” nazionale Questa volta, purtroppo, non posso accogliere il vostro graditissimo invito a venire tra voi». Con la preghiera e la partecipazione ideale il Pontefice si dice però sempre vicino ai giovanissimi scout. «Mentre vi penso a migliaia negli splendidi scenari in cui pianterete le tende – scrive infatti – vorrei riprendere uno dei temi formativi a voi cari e cioè l’importanza che deve rivestire il continuo approfondimento della fede, valorizzando l’amore e il rispetto per la natura». Oggi è facile schierarsi con le ragioni dell’ambientalismo. I paesaggi che abbiamo davanti agli occhi ci rimandano drammatiche immagini di una natura violentata dall’incuria e dalla stupidità degli uomini. Ai cristiani preoccupati per le sorti del Creato non basta però una mobilitazione suggerita da quello che Giovanni Paolo II chiama «vago “ecologismo”». No, i cattolici che intendono davvero farsi custodi dei doni della natura sono chiamati ad esercitare il «senso di responsabilità che deriva dalla fede. La salvaguardia del creato, infatti, è un aspetto qualificante dell’impegno dei cristiani nel mondo». Gli scout, nelle attese del Papa, sono sicuramente coloro che esercitano meglio questa funzione di salvaguardia e cura del Creato. «Là dove tutto parla del Creatore e della sua sapienza, dalle maestose montagne alle incantevoli valli fiorite – scrive ancora Giovanni Paolo II – voi imparate a contemplare la bellezza di Dio, e la vostra anima, per così dire, “respira”, aprendosi alla lode, al silenzio ed alla contemplazione del mistero divino» Le giornate trascorse al campo scout diventano così una miscela straordinaria di riflessione etica, di spunti di apprendimento, di gioiosa condivisione. Certo, e lo ammette anche il Papa, non mancano spazi di sereno divertimento, né occasioni per una «vacanza avventurosa». La miscela è tale da favorire, osserva ancora Giovanni Paolo II, «un incontro con Dio, con se stessi e con gli altri». Nel messaggio il Papa pone infine a confronto le montagne sulle quali gli scout hanno alzato i loro campi con il monte Tabor, dove «Gesù portò con sé Pietro, Giacomo e Giovanni». Anche da lassù il panorama era incantevole, ma non era certo questo l’obiettivo primario di Gesù. «Egli – spiega il Papa – voleva rendere i suoi discepoli partecipi della sua preghiera e mostrare loro il suo volto glorioso, per prepararli a sostenere la dura prova della passione. Con le debite proporzioni, non è questo anche il senso dei “campi” che l’Agesci propone ai suoi aderenti? Si tratta di momenti forti in cui – conclude il Pontefice – favoriti dall’ambiente naturale, voi farete una significativa esperienza di Dio, di Gesù e della comunione fraterna. Tutto ciò vi prepara alla vita, a fondare i vos tri progetti più impegnativi sulla fede e a superare le crisi con la luce e la forza che vengono dall’Alto». Betori al campo Agesci: «Autenticità e chiarezza per questi nostri ragazzi» «Un campo così rimette al centro dell’attenzione il mondo degli adolescenti, dei ragazzi e dei giovani. Questa non è semplicemente un’età di passaggio, ma una fase della persona umana che può rivelarsi una risorsa di vita, di proposte e di idee utili per il futuro della società, e non un bacino di consumi». È il commento del vescovo Giuseppe Betori, segretario generale Cei, durante l’incontro di ieri pomeriggio con gli scout, i capi e gli assistenti ecclesiastici al Campo nazionale dell’Agesci a Monteleone di Spoleto, dove, tra le altre cose, ha visitato la cappella e le tende dedicate alla preghiera e alle confessioni. Un’attenzione, quella per i giovani, che emerge già dagli Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il primo decennio del Duemila.« È tempo che riprendiamo le tematiche della famiglia e dei giovani – ha detto Betori – coinvolgendo le realtà che se ne occupano in prima persona come la vostra associazione». Un raduno come quello degli scout e delle guide dell’Agesci «sottolinea l’importanza che riveste la realtà giovanile e in particolare l’aspetto educativo – ha proseguito il segretario generale della Cei – siamo debitori nei confronti dei ragazzi e dei giovani di chiarezza e di autenticità di proposte formative. Troppo spesso li trattiamo da semplici consumatori dei prodotti degli adulti. Al contrario, dobbiamo essere rispettosi delle attese e dei bisogni che dal punto di vista educativo essi pongono di fronte a noi». In questo compito educativo si inserisce la centralità della fede, quasi a testimoniare che la crescita di un buon cittadino non è per nulla in contrasto con la crescita di un buon cristiano. «L’esperienza scoutistica è incontro con Dio e con gli altri e ci fa anche capire in che termini la fede può donare una visione integrale dell’uomo nel pieno rispetto di tutti i suoi valori – ha detto ancora Betori – i ragazzi che nella società e spesso nelle stesse famiglie non trovano possibilità di essere introdotti ai contenuti della fede, possono farlo attraverso il cammino educativo e l’esperienza dell’Agesci con la sua ricchezza simbolica e facilità di percorsi creativi ed originali». Betori ha poi sottolineato come avvicinarsi ai giovani è importantissimo e l’Agesci in questo è riuscita a «mantenere sempre la barra» senza tentennamenti ed esitazioni, accompagnando i giovani e nello stesso tempo essendo una proposta fortemente educativa.

(dal sito della Diocesi di Verona)

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Luce di Betlemme ad Ascoli e a Villa Pigna, 14-15/12/2002

Nov 26, 2013   //   by admin   //   a.a. 2002/2003, Anni Associativi, Blog, Comunità Capi, Documenti, Gruppo, Varie  //  No Comments

Luce di Betlemme

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Arriverà per la prima volta quest’anno anche ad Ascoli la luce della Pace di Betlemme: nella notte fra sabato 14 e domenica 15 dicembre un gruppo di Scout ascolani dell’AGESCI e del MASCI (Movimento Adulti Scout) andrà a prenderla a Pescara. Si tratta di una singolare iniziativa, piena di valori simbolici (come è la spiritualità scout), che ha avuto origine in Austria nel 1986.

Nella Chiesa della natività di Betlemme vi è infatti una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della Terra. Dal 1986, ogni anno un bambino austriaco venuto appositamente dall’Austria superiore, accende una luce dalla lampada nella grotta di Betlemme che viene poi portata a Linz con un aereo della linea austriaca. Dal 1996 vengono coinvolti anche tutti gli scout italiani ad opera degli scout di Trieste che si recano ad accendere la loro lampada a Vienna. Successivamente, grazie alla collaborazione delle Ferrovie dello Stato, la distribuiscono in tutta Italia lungo 4 direttrici: Trieste – Livorno; Trieste – Palermo; Trieste – Torino e Trieste – Lecce, coinvolgendo in quest’ultimo tragitto tutte le città lungo l’Adriatico. Sabato 14 il treno che viaggerà lungo la linea adriatica partirà da Trieste alle ore 19.56.

Nella sosta di Pescara, alle 3.40 di domenica mattina, si troveranno alla stazione tre delegazioni di scout ascolani (una delegazione del Masci, una del Folignano1 di Villa Pigna ed una dell’AP4 di Monticelli) che accenderanno la loro lampada a quella proveniente da Betlemme. La fiaccola accesa verrà portata poi nella Chiesa di S.Onofrio nel Centro Storico, di Ss. Simone e Giuda a Monticelli e di S. Luca a Villa Pigna e lì continuerà ad ardere fino a Natale.

A partire da domenica mattina coloro che vorranno, potranno recarsi nelle tre chiese per accendere una propria lampada e portarla nelle proprie parrocchie per poter arrivare poi in quante più case possibili e nei luoghi di sofferenza e di emarginazione. La luce della Pace arriva da un luogo che ha visto nascere colui che è la Pace per eccellenza ed un luogo da cui purtroppo ancora oggi arrivano immagini di guerra e violenze. Lo scopo dell’iniziativa è di coinvolgere quanti più costruttori di pace possibili al di là delle divisioni ideologiche, politiche e religiose.

La luce di Betlemme proprio con il suo passare di mano in mano vuole esprimere che ciascuno è impegnato nell’essere costruttore di pace a cominciare dal proprio vicino di pianerottolo o dal proprio collega di lavoro: ognuno contribuisce come può per una causa comune convinto che la costruzione della pace si realizza prima di tutto attraverso l’incontro tra persone. La Luce di Betlemme è un mezzo, un’occasione per procedere in questo cammino di costruzione della pace e si rivolge a tutti coloro che condividono i valori di pace e di fratellanza che il senso di questa luce porta con sé.

Maggiori informazioni sul sito: www.retecivica.trieste.it/luce

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Convegno Regionale Agesci Marche “Per fare l’albero”, Macerata 25-26/01/2003

Nov 26, 2013   //   by admin   //   a.a. 2002/2003, AGESCI, Anni Associativi, Blog, Comunità Capi, Documenti, Foto, Regione, Uscite, Varie, Zona  //  No Comments

alberoConvegno Regionale AGESCI Marche

“Per fare l’albero…”

Macerata, 25/26 gennaio 2003

Programma

Preghiere

Cartolina

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Canti

Interventi di: don Antonio Napolioni, Stefano Ricci e Grazia Bellini

Censimento 2002/2003

Nov 26, 2013   //   by admin   //   a.a. 2002/2003, Anni Associativi, Blog, Branche, C/C, Comunità Capi, Documenti, E/G, Gruppo, L/C, News, R/S, Varie  //  No Comments

Iscriviamoci!!!

La quota del censimento per quest’anno è di 60,00 €.

Se non hai ancora ricevuto il modulo di iscrizione, scaricalo qui (modulo_censimento_2002-2003), stampalo, riempilo e riconsegnalo ai tuoi Capi…

Uscita RYS e Noviziato a Gimigliano con scelta del Capitolo per la Route Nazionale, 23-24/11/2013

Nov 24, 2013   //   by admin   //   a.a. 2013/2014, AGESCI, Anni Associativi, Blog, Branche, Foto, Nazionale, Noviziato, R/S, Route Nazionale, Uscite  //  No Comments

05-futuroIl Clan e Noviziato hanno scelto, al termine dell’attività di confronto per pattuglie, il Capitolo da sviluppare quest’anno in vista della Route Nazionale 2014: “LIBERARE IL FUTURO”.

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Battiti di Coraggio!

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Route nazionale 2014! Noi ci siamo stati!!!

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