"C’erano
una volta due semi che erano stati piantati insieme in una terra buona e
ricca. Mentre aspettavano che arrivasse la primavera, uno dei due si
sentiva irrequieto, smaniava di uscire fuori a vedere il cielo. L’altro,
invece, approfondiva le sue radici con calma e prendeva dalla terra
tutto quello che questa gli poteva dare. "Ne ho abbastanza di stare
qua sotto -diceva il primo- ho già conosciuto abbastanza di questa
terra buia, voglio fare dell’altro, voglio vedere il sole, voglio
cominciare a fare il mio lavoro all’aperto!"
Così
cominciò, prima del tempo, a far spuntare il suo stelo. Uscito alla
luce, fu molto felice e spinse ancora più su il suo verde fusto,
facendo nascere in breve anche le prime foglioline. Fuori era ancora
freddo, ma il seme ormai era deciso: ci si mise d’impegno, nonostante
le difficoltà, resistette al vento e al gelo e aprì molto prima della
primavera il suo fiore. Le sue radici faticavano ad estrarre le sostanze
necessarie dalla terra, ma a lui questo non interessava. Al giusto tempo
spuntò anche lo stelo dell’altro seme, che crebbe sicuro e
tranquillo. Le radici di questo fiore erano forti e ben diffuse
sottoterra e il fiore si aprì più grande e colorato. Venuta l’estate
il fiore del primo seme avvizzì presto e non acquistò mai dei bei
colori. L’altro fiore era invece bellissimo e durò a lungo nell’estate.
Vedi,
questi due semi rappresentano due anime: una che crede di non avere più
bisogno di quanto la terra le può dare, perché ha fretta di nascere…la
terra è invece la parola del Signore, che dona salute e vigore all’altra
anima. Non importa se tu non vieni tra noi, ma cerca, almeno, di trovare
il modo di approfondire le tue radici…non vorrei che la tua anima
facesse nascere un fiore senza colori e che in un attimo
sfiorisce!"