UGUAGLIANZA
E DIVERSITA’ VOLUTE DA DIO
L’uomo
e la donna sono creati, cioè sono voluti da Dio: in una perfetta
uguaglianza per un verso, in quanto persone umane, e, per l’altro
verso, nel loro rispettivo essere di maschio e di femmina. "Essere
uomo", "essere donna" è una realtà buona e voluta da
Dio: l’uomo e la donna hanno una insopprimibile dignità, che viene
loro direttamente da Dio, loro Creatore.
L’uomo
e la donna sono, con una identica dignità, "a immagine di
Dio". Nel loro "essere-uomo" ed "essere-donna",
riflettono la sapienza e la bontà del Creatore.
Dio
non è a immagine dell’uomo. Egli non è né uomo né donna. Dio è
puro spirito, e in lui, perciò, non c’è spazio per le differenze di
sesso. Ma le "perfezioni" dell’uomo e della donna riflettono
qualche cosa dell’infinita perfezione di Dio: quelle di una madre e
quelle di un padre e di uno sposo.
"L’UNO
PER L’ALTRO"- "UNA UNITA’ A DUE"
Creati
insieme, l’uomo e la donna sono voluti da Dio l’uno per l’altro.
La Parola di Dio ce lo lascia capire attraverso diversi passi del testo
sacro. "Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto
che gli sia simile"(Gn 2,18). Nessuno degli animali può essere
questo "vis-à-vis" dell’uomo. La donna che Dio
"plasma" con la costola tolta all’uomo e che conduce all’uomo,
strappa all’uomo un grido d’ammirazione, un’esclamazione d’amore
e di comunione: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso
dalle mie ossa"(Gn 2,23). L’uomo scopre la donna come un altro
"io", della stessa umanità.
L’uomo
e la donna sono fatti "l’uno per l’altro": non già che
Dio li abbia creati "a metà" ed "incompleti"; li ha
creati per una comunione di persone, nella quale ognuno può essere
"aiuto" per l’altro, perché sono ad un tempo uguali in
quanto persone("osso dalle mie ossa…") e complementari in
quanto maschio e femmina. Nel matrimonio, Dio li unisce in modo che,
formando "una sola carne"(Gn 2,24), possano trasmettere la
vita umana: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la
terra"(Gn 1,28). Trasmettendo ai loro figli la vita umana, l’uomo
e la donna, come sposi e genitori, cooperano in un modo unico all’opera
del Creatore.
Nel
disegno di Dio, l’uomo e la donna sono chiamati a "dominare"
la terra come "amministratori" di Dio. Questa sovranità non
deve essere un dominio arbitrario e distruttivo. A immagine del
Creatore, "che ama tutte le cose esistenti"(Sap 11,24), l’uomo
e la donna sono chiamati a partecipare alla Provvidenza divina verso le
altre creature. Da qui la loro responsabilità nei confronti del mondo
che Dio ha loro affidato.