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Sabato 26 e
domenica 27 aprile 2008 il Noviziato del Folignano 1, insieme al
Clan/Noviziato dell’Ascoli Piceno 2, è stato impegnato in una magnifica ed
unica uscita in terra di Montefeltro, precisamente ad Acqualagna provincia
di Pesaro e Urbino. In perfetto stile Rover, con tendine, zaini, cucina
trapper e con fornellino, l’uscita ha visto la strada affrontata non con
l’usuale cammino a piedi ma a cavallo… Per la prima volta il nostro
Noviziato si è cimentato con un percorso in groppa al mitico animale amico
dell’uomo da tempi immemorabili e compagno di molte delle sue più
affascinanti imprese.
Sabato 26 aprile, dopo una movimentata mattinata di preparazione, ci siamo
messi in autostrada alla volta di Acqualagna, nell’interno della provincia
di Pesaro-Urbino, verso un enorme maneggio appartenete alla Federazione
Italiana Turismo Equestre ed Equitazione di campagna che ospita circa
cinquanta magnifici cavalli.
Il maneggio, gestito da persone di eccezionale capacità tecnica e
estremamente simpatiche, ospita cavalli di molte razze, tra cui il Cavallo
del Catria, una razza autoctona che costituisce un po’ il vanto di quella
zona.
Dopo il pranzo in stile rover e l’attività inerente con cui i ragazzi
hanno conosciuto la carta di clan e si sono confrontati con l’esperienza
di San Paolo sulla via di Damasco, alle ore 17 ci siamo avvicinati ai
cavalli iniziando a farne la conoscenza e a prendere le prime informazioni
dall’istruttore che ci avrebbe accompagnato.
L’esperienza di salire a cavallo è tra le più eccezionali che si possano
vivere! Davvero questo animale ha occupato ed occupa un posto di primo
piano nella vita dell’uomo: imponente, elegante eppure docile e sensibile.
Lo sguardo dei nostri ragazzi durante l’attesa dell’assegnazione del
proprio esemplare, visibile dalle foto, tradisce tutta l’emozione del
momento, l’ansia comprensibile ma anche il senso di sfida e di curiosità
che questo animale è in grado di generare in ogni persona che vi si
accosti. Ed in effetti le due ore di strada che abbiamo fatto insieme, a
partire dalle ore 18.00 fino alle 20.00, attraverso una serie di ampie
strade sterrate lungo gli alti colli di Acqualagna, in vista di un
tramonto mozzafiato dietro il Catria e il Monte Nerone, ci hanno mostrato
di quanta pazienza i cavalli siano capaci, ma anche di quanta sensibilità
e carattere abbiano e richiedano dal loro cavaliere. Seppur calmi e
disponibili, anche attenti alle imprecisioni di noi novelli fantini, Amy,
Destarte, Divina, Baila, Vito (questi alcuni dei loro nomi), richiedevano
decisione nell’impartire i comandi con le briglie e fermezza senza
esitazione.
Una vera scuola di vita e di carattere! L’arrivo al luogo previsto per
passare la notte ci ha visti giungere a tramonto già caduto, con la notte
che incombeva. Abbiamo montato le tende, procurato la legna e acceso il
fuoco in mezzo a questa enorme piana per il pascolo dei cavalli. La serata
è trascorsa cucinando alla brace carne e verdure varie per la cena, come
veri trapper che si godono la serata di siesta dopo una estenuante
giornata di lavoro e di cavalcate (immaginate i nostri dolori alla schiena
e alle gambe!).
La sveglia di buon ora del mattino di domenica 27 aprile ci trovava
rilassati e sereni per la notte umida e fredda ma tranquilla e
meritatamente riposata. La colazione e la preghiera hanno preceduto la
nuova monta sui nostri amici con gli istruttori che, nuovamente giunti da
noi, rassicuratisi delle nostre condizioni, ci hanno nuovamente lanciato
in tre meravigliose ore di passeggiata lungo sentieri boscosi (molti del
Sentiero Italia) attraverso i colli e i boschi che ci avrebbero riportato
al maneggio. Abbiamo guadato torrenti, sceso irti sentieri rocciosi,
evitato rami di alberi bassi, abbassandoci sulla criniera del cavallo,
trottato assistiti dai nostri istruttori e imparato come aiutare il
cavallo nella salita per non ferirlo. Il saluto poi in maneggio, la
gratitudine per la loro pazienza e sopportazione nei nostri confronti, il
loro ricordo e il legame di amicizia che si è creato con ognuno di loro.
Anche questa è esperienza di vita, di cui ringraziare e da mettere a
frutto. Non dimenticheremo facilmente quanto abbiamo vissuto, i cavalli e
le splendide persone di quel maneggio che permettono simili esperienze e
che, questo va detto, lavorano e vivono con i cavalli trattandoli
dignitosamente (animali bellissimi, puliti e conosciuti uno ad uno da
tutti loro).
Buona
Strada |